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Approfondimenti

Cestini intelligenti per Comuni e gestori ambientali: come pianificare un progetto

di Luca Di Leone, Responsabile rapporti internazionali in Bunder Company

Vuoi introdurre cestini intelligenti nel tuo Comune? Scopri come analizzare il servizio, scegliere le tecnologie e misurare i risultati di un progetto pilota.

Introdurre cestini intelligenti in un Comune o in un servizio di igiene urbana richiede più della scelta di un prodotto. Prima di acquistare le attrezzature, occorre capire dove si concentrano le criticità, quali informazioni mancano e quali risultati si vogliono ottenere.

Un progetto di raccolta intelligente può combinare cestini compattanti, sensori di riempimento e una piattaforma di monitoraggio. Ogni tecnologia risponde a esigenze diverse: la compattazione aumenta la capacità effettiva dei cestini, mentre i sensori aiutano a conoscere lo stato dei contenitori e a individuare quelli che richiedono attenzione.

Per Comuni, RUP e gestori ambientali, il punto di partenza è quindi il servizio esistente. Un progetto efficace non consiste nell’installare più tecnologia, ma nell’individuare dove e come può migliorare concretamente la raccolta.

1. Individua le aree in cui la raccolta presenta criticità

Prima di definire il numero e il tipo di dispositivi, analizza il territorio e individua i punti in cui il servizio incontra maggiori difficoltà.

Le situazioni da verificare possono essere diverse:

  • cestini che si riempiono rapidamente e raggiungono spesso la saturazione;
  • svuotamenti frequenti anche quando i contenitori non sono pieni;
  • traboccamenti concentrati in determinate zone o fasce orarie;
  • aree in cui i controlli richiedono tempo perché i contenitori sono distribuiti su un territorio esteso;
  • differenze marcate tra periodi ordinari, stagioni turistiche ed eventi.

Per ogni area raccogli le informazioni disponibili: posizione dei cestini, capacità, frequenza degli svuotamenti, segnalazioni e caratteristiche dei percorsi.

Questa prima analisi ti permette di distinguere i problemi di capacità da quelli di pianificazione. È una distinzione importante, perché richiedono interventi differenti. Per strutturare indicatori e misurazioni, vedi come misurare l’efficienza della raccolta rifiuti da passeggio.

2. Definisci cosa vuoi migliorare e come misurarlo

Un progetto dovrebbe partire da obiettivi verificabili, non dalla volontà generica di rendere il servizio più intelligente.

Prima di procedere, chiarisci quali risultati vuoi ottenere. Per esempio, potresti voler ridurre gli episodi di traboccamento, migliorare la conoscenza dei livelli di riempimento oppure verificare se una diversa organizzazione degli svuotamenti permette di utilizzare meglio le risorse.

Per misurare i risultati, scegli indicatori coerenti con il problema iniziale.

ObiettivoCosa monitorare
Ridurre i traboccamentiNumero di episodi e segnalazioni
Comprendere la saturazioneLivello di riempimento e andamento nel tempo
Valutare la frequenza degli interventiNumero di svuotamenti per punto di raccolta
Analizzare i costi operativiTempo, chilometri e risorse impiegate
Confrontare aree differentiRiempimento, frequenza e criticità per zona

Rileva i valori di partenza prima dell’installazione. Solo così potrai confrontarli con quelli successivi e capire se il progetto sta producendo risultati utili.

Evita di considerare automaticamente ogni variazione come un effetto della tecnologia. Stagionalità, eventi, variazioni dell’affluenza e modifiche al servizio possono influenzare i risultati.

3. Scegli la tecnologia in base al problema

Cestini compattanti intelligenti e sensori di riempimento non sono alternative perfettamente equivalenti. La scelta dipende dalle condizioni del parco esistente e dai risultati che vuoi ottenere.

Cestini compattanti intelligenti

Sono da valutare quando il problema principale è la capacità insufficiente dei cestini, soprattutto nei punti in cui i rifiuti si accumulano rapidamente.

La pressa integrata riduce il volume dei rifiuti e aumenta la quantità raccolta tra uno svuotamento e l’altro. Nei modelli connessi, il monitoraggio aggiunge informazioni sul livello di riempimento e sullo stato del dispositivo. Per il funzionamento tecnico, rimanda a come funzionano i cestini compattanti intelligenti; per confrontare modelli e dotazioni, come scegliere un cestino compattante e le schede WasteMate 120, 240 e Basic.

Sensori di riempimento

Sono indicati quando vuoi conoscere meglio lo stato dei contenitori già installati, senza dover necessariamente sostituire il parco esistente.

I dati consentono di individuare i punti che richiedono attenzione e di valutare le frequenze di svuotamento sulla base delle esigenze rilevate.

Una combinazione delle due soluzioni

Non è necessario adottare la stessa tecnologia in tutto il territorio. Puoi prevedere cestini compattanti nelle aree con problemi ricorrenti di saturazione e sensori sui contenitori esistenti nelle altre zone, se compatibili con il sistema di monitoraggio scelto. Per un confronto strutturato, leggi cestini compattanti o sensori di riempimento.

La soluzione più appropriata dipende dall’analisi iniziale, non dal numero di dispositivi installati.

4. Parti da un progetto pilota

Prima di estendere la tecnologia a tutto il territorio, valuta un progetto pilota circoscritto a una o più aree rappresentative.

Puoi scegliere, per esempio, una piazza frequentata, un tratto di lungomare o una zona in cui siano già documentati svuotamenti frequenti e problemi di traboccamento.

Cestino compattante WasteMate installato in area pubblica costiera

Un progetto pilota permette di verificare aspetti che sulla carta possono essere difficili da valutare:

  • se la configurazione scelta è adatta ai rifiuti effettivamente conferiti;
  • se i dati raccolti sono sufficienti per comprendere le esigenze del servizio;
  • se gli operatori riescono a utilizzare correttamente la piattaforma;
  • se le informazioni portano a decisioni operative concrete;
  • se emergono esigenze di installazione, manutenzione o gestione non previste inizialmente.

Definisci in anticipo la durata del test, gli indicatori e le condizioni con cui valuterai il risultato. Il periodo deve essere sufficientemente rappresentativo dell’utilizzo reale e, se necessario, tenere conto della stagionalità.

Al termine, confronta i risultati con i valori iniziali. La decisione di estendere il progetto dovrebbe basarsi su ciò che hai verificato, non soltanto sulle caratteristiche dichiarate dei dispositivi.

5. Valuta la piattaforma e l’integrazione con il servizio

Un sistema di raccolta intelligente genera valore quando i dati sono accessibili e utilizzabili da chi gestisce il servizio.

Una piattaforma di monitoraggio può riunire le informazioni dei dispositivi connessi, mostrando i livelli di riempimento, la posizione dove prevista, gli eventi e lo storico disponibile. Alert e report aiutano a individuare le situazioni da gestire e a valutare gli andamenti nel tempo.

Con CleanCityManager, Bunder propone una piattaforma cloud utilizzabile da PC e smartphone per monitorare i cestini compattanti WasteMate e i contenitori equipaggiati con sensori compatibili. Maggiori dettagli sulla piattaforma sono disponibili nella scheda ufficiale CleanCityManager su Bunder.it.

Esempio di interfaccia CleanCityManager con mappa e livelli di riempimento dei dispositivi

Prima di scegliere il sistema, verifica alcuni aspetti:

Dati disponibili. Quali informazioni vengono rilevate da ciascun dispositivo? Con quale frequenza vengono aggiornate e per quanto tempo sono consultabili?

Compatibilità. Il sistema può gestire le diverse tipologie di dispositivi previste nel progetto? Quali integrazioni sono effettivamente disponibili?

Utilizzo operativo. Chi consulta gli alert, chi stabilisce le priorità e come vengono comunicate le decisioni alle squadre?

Gestione nel tempo. Quali sono i costi ricorrenti, le condizioni di accesso alla piattaforma e le modalità di assistenza?

Una piattaforma non sostituisce l’organizzazione del servizio. Per sfruttarne le potenzialità, devi definire chi utilizzerà le informazioni e come queste influenzeranno le attività quotidiane.

Come riferimento esterno, il progetto europeo SENS documenta l’impiego di sensori e strumenti digitali per supportare decisioni su frequenze, percorsi e carichi della raccolta. I risultati di una singola implementazione non vanno però generalizzati a qualsiasi Comune o progetto.

6. Pianifica installazione, gestione e costi

Il costo di un progetto non coincide necessariamente con il prezzo dei cestini o dei sensori.

Per stimare l’investimento complessivo, considera le voci pertinenti alla configurazione scelta:

  • acquisto dei dispositivi e degli eventuali accessori;
  • trasporto, installazione ed eventuali opere necessarie;
  • connettività, licenze e costi della piattaforma;
  • manutenzione, ricambi e assistenza;
  • configurazione iniziale e formazione degli operatori.

Valuta anche chi sarà responsabile dei dispositivi, della gestione degli alert e della verifica periodica dei risultati.

Se il progetto comprende diversi tipi di contenitori e tecnologie, chiarisci in anticipo le modalità di coordinamento tra i soggetti coinvolti e le condizioni per integrare i dispositivi già presenti. Per una lettura economica degli investimenti, vedi anche quando convengiono i cestini compattanti.

Una pianificazione completa riduce il rischio di acquistare attrezzature senza aver definito come inserirle nel servizio.

7. Prepara una fornitura coerente con gli obiettivi

Quando il progetto riguarda un’amministrazione pubblica, la fase di definizione della fornitura richiede particolare attenzione.

Prima di predisporre una richiesta di offerta o un capitolato, traduci gli obiettivi del progetto in requisiti verificabili. Tra gli aspetti da valutare possono rientrare capacità, funzioni di compattazione, rilevazione del riempimento, alimentazione, resistenza all’utilizzo esterno, compatibilità con il servizio, accesso ai dati e condizioni di manutenzione.

Le specifiche dovrebbero rispecchiare le necessità effettive dell’amministrazione e i risultati attesi, evitando di confondere una caratteristica commerciale con un requisito indispensabile.

Per le procedure di affidamento, verifica inoltre le disposizioni applicabili, i criteri pertinenti e le eventuali prescrizioni ambientali con il RUP e i professionisti competenti. I requisiti tecnici e amministrativi devono essere coerenti con la procedura concreta.

Il progetto, in questo modo, dispone di una base più chiara per confrontare le offerte e verificare la rispondenza delle soluzioni alle esigenze individuate.

8. Misura i risultati prima di estendere il progetto

Un progetto pilota è utile soprattutto se produce indicazioni per la fase successiva.

Confronta gli indicatori iniziali e finali, verifica le differenze tra le aree coinvolte e analizza gli eventuali fattori che possono aver influenzato i risultati.

Potresti scoprire che alcuni punti beneficiano soprattutto della compattazione, mentre in altri il monitoraggio dei contenitori esistenti è sufficiente. Potresti anche rilevare che i dati raccolti sono utili, ma che occorre modificare le procedure con cui gli operatori li utilizzano.

Sulla base di queste evidenze puoi decidere se estendere l’installazione, modificare la configurazione o concentrare l’investimento sulle aree che presentano maggiori criticità.

La fase pilota non serve a confermare una scelta già fatta, ma a capire quale soluzione funziona meglio nelle condizioni reali del tuo servizio.

Progettiamo insieme una soluzione per il tuo territorio

Partiamo dalle aree in cui oggi si concentrano le criticità: possiamo valutare WasteMate, sensori di riempimento e CleanCityManager in funzione del parco esistente e degli obiettivi del servizio.

Prodotti che potrebbero fare al caso tuo

Per casi come il tuo, molti clienti iniziano da queste soluzioni WasteMate. Confronta capacità, contesto d’uso e configurazioni prima di contattarci.

Risposte per il tuo progetto

Parti dall’analisi delle criticità, definisci gli obiettivi e gli indicatori, scegli le aree pilota e valuta la tecnologia più adatta. Prima di estendere il progetto, confronta i risultati con i dati raccolti prima dell’installazione.

No. Puoi valutare una soluzione mista, installando cestini compattanti nei punti in cui serve maggiore capacità e sensori sui contenitori compatibili già presenti. La configurazione dipende dalle esigenze del servizio.

Sono utili posizione e capacità dei contenitori, frequenza degli svuotamenti, livelli di riempimento, episodi di traboccamento e risorse impiegate. Gli indicatori vanno selezionati in base agli obiettivi e rilevati in modo coerente nel tempo.

Non esiste una durata valida per ogni situazione. Il periodo deve essere sufficiente a raccogliere dati rappresentativi del servizio e a considerare eventuali variazioni stagionali, eventi o picchi di affluenza.

No. Compattazione e monitoraggio possono creare le condizioni per utilizzare meglio le risorse, ma il risultato economico dipende dalla configurazione, dai costi iniziali e ricorrenti e dalla capacità di adattare l’organizzazione del servizio.